martedì, 22 marzo 2005
La bambina e il suo zoo- Prima puntata Oggi a scuola è giorno di tema in classe. La maestra ha appena dettato un tema libero: "Descrivete una domenica speciale". Danila è contenta. Questo fine settimana papà le ha fatto una bellissima sorpresa: per la prima volta l'ha portata al suo zoo. Ci pensa su un attimo, non sa da che parte cominciare, ci sono un sacco di cose da scrivere. Allora decide che è meglio raccontare dall'inizio.
"Ieri papà mi ha portato con lui allo zoo. Appena siamo entrati tutti le persone degli uffici e alcuni signori con degli attrezzi da giardino ci hanno salutato e hanno fatto i complimenti a papà per avermi finalmente portata. Il parco era pieno di gente e mi hanno detto che c'erano anche tante persone che facevano il safari. Mi hanno detto che il safari è quando la gente fa un giro n macchina e intanto intorno a loro ci sono gli animali che vivono come nella savana. Però mi sembrava strano, perchè insomma i prati sono grandi, ok, ma non mi pare che somigliano alla savana che si vede su SKY. E poi deve essere una noia sentire sempre il rumore delle macchine che passano come se fossimo in paese. Però non l'ho detto a papà, non volevo dispiacerlo, anche perchè era tutto orgoglioso mentre mi diceva che nel pomeriggio mi avrebbe fatto fare il safari. Salutati tutti un giardiniere,credo, di nome Samuel ci ha invitato a visitare le gabbie con le scimmie e gli uccelli. Per prima cosa mi ha portato a vedere i pappagalli. Samuel a un certo punto ha aperto la gabbia e gli ha dato in mano dei pezzi di mela. Io non capivo, ma ero troppo stupita per parlare. Papà infatti è entrato nella voliera, mi ha detto che si chiama così, e appena due pappagalli rossi lo hanno visto gli sono volati sulle spalle prendendo i pezzetti di mela con golosità.Papà si è divertito un mondo e anche io devo dire. Poi siamo andati della scimmie. Lì è stato ancora più strano. Samuel è molto amico delle scimmie e mi ha spiegato che ci sono dei codici precisi per comportarsi con loro. Soprattutto bisogna subito capire chi è il maschio dominante. Me lo ha mostrato. E' più grande di me e mi faceva un poco paura là in alto con quello sguardo cupo. Ma Samuel mi ha detto di non avere paura che mi riconosce come una femmina ed un cucciolo, e che dunque non mi avrebbe fatto del male. Non avevo capito allora mi ha spiegato meglio. Il capo è anche quello che protegge il suo branco e soprattutto la parte più importante di essa, i piccoli che assicurano che, nel tempo, il branco cresca ed abbia nuovi componenti e le femmine perchè fanno i cuccioli. Insomma il capo protegge il suo gruppo come i papà fanno con la loro famiglia. O almeno come fa il mio papà con la mia. Perchè invece c'è il papà di una mia amica che le femmine le picchia. Forse è perchè non si sottomettono come fanno le donne delle scimmie. Usciti dalla gabbia papà mi ha detto:-Adesso ti porto nel regno dei ghiacci!"
lunedì, 21 marzo 2005
Il bello della Multinazionale di Milano Una volta tanto posso con somma, sommissima gioia dire: " che culo che lavoro per questa Multinazionale". Ne ho sempre parlato così così, non ho mai amato il fatto che mi abbia fatto atterrare a Milano, MA adesso mi ravvedo. Cosa è successo da farmi fare questo strabiliante cambiamento??? Ho scoperto che lo la mia Multinazionale è lo sponsor principale niente popodimeno che di... Alinghi alla prossima Americas Cup!! Russel Cutts aspettami, sto già prendendo ferie!!!!!
giovedì, 17 marzo 2005
Piacere o non piacere? - questo è il dilemma Quando tieni ad una persona vorresti piacerle con tutto te stesso. Vorresti che fosse corrisposto quello che provi, e oltre a essere reciproco magari fosse anche dichiarato. Come tra due migliori amiche che si piacciono anche per i difetti. Che si accettano. Ma siamo talmente tanti al modo che non possiamo pretendere di piacere a tutti. Facile non andar bene alle persone che ci stanno antipatiche, non ci interessa e non ci poniamo il problema, ma capita anche di non essere accettati per come siamo (ovvero non piacere) anche da chi ti vuole bene, da chi è sangue del tuo sangue. Oppure più semplicemente di non avere mai una manifestazione di quello che l'altro/a realmente pensa di te, ma una valanga di critiche. Ma sai che ti vuole bene, perchè c.... è tua madre. E morire che ti dica una volta che è orgogliosa di te! Non sarebbe una madre! Una volta il risultare antipatica mi feriva e per certe persone mi portava a mettermi seriamente in discussione. A volte è servito, a volte erano davvero delle gran paranoie!! Ho imparato, forse, solo oggi che è ora di piantarla. Le persone a cui piaccio ora mi bastano e avanzano. (Si, c'è dentro anche mia madre anche se non lo dice...)
Il Mare visto attraverso i film Per chi non se ne fosse accorto ci sono dei nuovi link sulla sinistra. Sono titoli di film più o meno nuovi che hanno il mare come protagonista o sfondo delle azioni. Sono recensioni che mi sono piaciute anche se in molti casi il film non lo conoscevo. Buona lettura!
martedì, 08 marzo 2005
Festa della Donna Va bene che il web è il web e dunque rompe le regole, che la festa della Donna è inflazionata, che in ufficio ormai lavoro con uomini e mi hanno accettata come una di loro (manca solo che comincio a pisciare in piedi), che in questo blog gioco con l'identità femminile e maschile. Ma possibile che l'unico augurio di oggi mi sia arrivato da un turco musulmano??
Deve essere l'unico che riconosce alla donna il ruolo e la posizione nella società che sono alla base dell'istituzione di questa festa. Oddio adesso che ci penso... Preferivo che non mifacesse gli auguri quasi, quasi!!
lunedì, 07 marzo 2005
Persa la rotta, persa la barca e ...ritrovata!
Adesso mi sento meglio, mi riconosco. Torneranno a volare Aironi a Milano, neve ad Ancona come fosse Folgarida e neve a Milano come se fossimo a "Curma". Tornano Trieste e i tramonti, la Vela , ma anche la vita da ufficio nella multinazionale del settore alimentare. Trnano anche le barchette delle persone che leggo e mi leggono nei link a sinistra. Insomma torna il solito MasterAndDisaster.
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