mercoledì, 05 luglio 2006
Il faro
Saluto trieste. Ancora una volta. Guardando all'indietro dal finestrino del treno quella splendida conca che la ospita ed il mare increspato di onde di bora che hanno origine dal molo Audace che è simbolo della Trieste italiana, ma anche e forse di più dei giorni spensierati e triestini che ancora non avevano il sapore di una conquista ma quello della normalità. Ora tirando sù la testa ancora mi stupisco a veder spuntare il castello tra gli alberi del parco dove per tutta un'estate ho spiato un uomo che pensavo d'amare, ma che in realtà recitava la parte di un altro. Guardo in fondo verso il golfo e la Slovenia. Quella stessa Slovenia che questa mattina alle 6 ha trionfalmente salutato il mio risveglio. Un panorama che da casa mia si vede raramente così limpido e cristallino. Così nitido che "conti le casette di Pirano" come dico io. Proprio perchè erano le 6 del mattino, e mi sono sentita come se questo fosse un dono per me. Con il fresco della brezza di bora che faceva stormire le fronde delle querce e dei pini intorno e gli uccelli e tutti gli animali del bosco intorno a me che erano già svegli da tempo. Adesso lo so anche se non li vedo spesso. A casa ci sono anche gli scoiattoli. Guardo di nuovo il costone di roccia ed in fondo le pedociere. Ogni cosa ricorda. le pedociere sono la barriera da superare per veleggiore fuori dalla costa, fuori del porto. E' un ostacolo da evitare nei bordi a vela appena fuori del canale di accesso al porto del villaggio del pescatore. Perchè andare a motore, fare le cose facili e noiose quando hai a disposizione il vento?? Al largo le petroliere, grandi mostri tranquilli, sono una presenza costante del golfo. E' come quando lasci un moroso, qualcuno che hai scelto e continui a scegliere di nuovo come parte della tua vita, modo di essere e modo di vivere. Il primo momento manca da morire anche se sai che lo rivedrai presto. Saluto il faro, quello di Sacchetta, il mio piccolo faro che sembra ricambiare con un rapido lampeggiare. Fa il suo lavoro e mi indica sempre la la via per tornare.