venerdì, 02 marzo 2007
Pubblicità Progresso
Da qualche giorno in tv vedo e rivedo lo spot per sensibilizzare la popolazione sulla violenza domestica sulle donne. E mi piace. Non gli ho ancora trovato un aspetto negativo. E mi piace principalmente perchè è realistico. Vede il problema dal punto di vista della donna, ma nello stesso tempo lo mette a nudo. Fa capire che E' UN PROBLEMA DA RISOLVERE, non solo un'azione da giustificare. Che non si può stare a guardare e far finta di credere alla scusa di una persona che da dentro non riesce, forse, neppure a vedere la via d'uscita. Perchè ha il velo dell'amore davanti agli occhi, oppure quello della tradizione, oppure ancora della rassegnazione.
Ma sopratutto mi è piaciuto un aspetto: violenza è anche un pugno in un occhio. Non bisogna arrivare a spaccare una gamba, o un braccio, o a stuprare. E' violenza già lì. Non è sfogo, non è errore. Non è veniale. E' solo l'inizio.
E fino a questo spot, lo dico quasi con vergogna, questo non lo avevo realizzato neppure io. Tanto informata sui miei diritti, tanto conscia dei limiti, tanto indipendente. Forse il pugno in un occhio o i lividi ed escoriazioni li avrei perdonati anche io.